I grattacieli di zona Garibaldi sono diventati l’icona della Milano direzionale moderna. Dal punto di vista di un Facility Manager, una facciata continua di sedici piani è prima di tutto un asset operativo da manutenere — con costi, vincoli normativi e finestre temporali stringenti. Il lavaggio delle vetrate esterne di una torre direzionale non è un servizio di pulizia ordinaria: è un intervento tecnico che richiede attrezzatura industriale, personale formato per il lavoro in quota e una pianificazione condivisa con la proprietà dell’immobile.
Il Facility Manager di una società multinazionale del settore servizi finanziari, con sede su quattro piani di una torre direzionale di sedici piani in zona Garibaldi, ci ha contattati per programmare il lavaggio delle vetrate esterne. Il piano era doppio: un intervento straordinario di “reset” dopo diciotto mesi di mancata manutenzione esterna, e un piano di manutenzione ordinaria trimestrale per gli anni successivi.
Il problema: vetrate sporche, vincoli normativi, fotografie aziendali in arrivo
Il Facility Manager si trovava di fronte a tre criticità.
Le vetrate erano visibilmente sporche. Diciotto mesi senza intervento esterno avevano lasciato sui cristalli depositi di smog, polline primaverile, polvere edile dei cantieri vicini, residui di piccione. Le riprese in luce dei piani aziendali, durante le call con clienti internazionali via videoconferenza, mostravano la sporcizia in modo evidente. Era arrivata una segnalazione formale dalla direzione marketing dopo una call con un cliente americano che aveva chiesto “se l’edificio era in ristrutturazione”.
I vincoli normativi erano stringenti. Il lavoro in quota su edifici oltre i due metri richiede personale qualificato secondo D.Lgs 81/08, attrezzatura certificata, piani operativi di sicurezza approvati, coordinamento con la proprietà dell’immobile e talvolta con il Comune per occupazione temporanea di suolo pubblico. Senza una documentazione completa, il Facility Manager non poteva nemmeno avviare l’intervento.
Era programmato uno shooting aziendale. Tre mesi dopo il primo contatto, l’azienda aveva pianificato uno shooting fotografico delle proprie sedi internazionali per il rebranding corporate. Le immagini di Milano sarebbero finite sul sito istituzionale, sui report annuali, sui materiali di comunicazione interna. Le vetrate dovevano essere perfette in una specifica finestra di nove giorni a fine maggio, con tempo asciutto e condizioni di luce ottimali.
Il nostro intervento: piattaforma aerea, squadra in quota, pianificazione meteo
Operando come Divisione B2B di Bloom Cleaning, abbiamo strutturato l’intervento in tre fasi: pianificazione tecnica, intervento straordinario di reset, contratto di manutenzione ordinaria trimestrale.
Pianificazione tecnica e documentazione. Sopralluogo con il Facility Manager e il responsabile sicurezza dell’edificio. Verifica delle dimensioni della facciata (circa 1.800 mq di vetrata complessiva sui quattro piani aziendali), individuazione degli accessi per la piattaforma aerea, coordinamento con la proprietà dell’immobile per l’utilizzo del cortile interno come base operativa. Predisposizione del piano operativo di sicurezza, valutazione rischi, comunicazione preventiva ai dipendenti dei piani interessati. Per l’occupazione temporanea di una porzione del marciapiede esterno (necessaria per la piattaforma aerea), gestione della richiesta al Comune di Milano in coordinamento con la proprietà.
Intervento straordinario. Squadra di tre operatori specializzati per il lavoro in quota, formati D.Lgs 81/08 con modulo specifico, dotati di imbracatura, casco, scarpe antinfortunistica e tutti i DPI necessari. Piattaforma aerea telescopica con cesto da 16 metri, certificata e revisionata. Per i piani non raggiungibili dal cesto (dettagli architettonici e angoli), accesso dall’interno con scale telescopiche a norma e aste telescopiche professionali. Detergente specifico per cristalli esterni con effetto antistatico, panni in microfibra dedicati, raschietti professionali per i depositi più tenaci. Lavoro in fascia 6:00-13:00 per evitare le ore di maggiore insolazione (che farebbero asciugare il prodotto troppo rapidamente, lasciando aloni). Tre giornate operative, una per ogni due piani.
Pianificazione meteo dello shooting. Concordata con il Facility Manager una finestra operativa flessibile di nove giorni intorno alla data dello shooting. Monitoraggio meteorologico quotidiano nei dieci giorni precedenti. Intervento di rifinitura nelle 48 ore precedenti lo shooting per garantire vetrate perfette al momento delle riprese. Se previste piogge nelle 24 ore prima, intervento di pulizia rapida la mattina stessa dello shooting.
Contratto di manutenzione trimestrale. Lavaggio programmato delle vetrate esterne ogni tre mesi, con intervento straordinario aggiuntivo a richiesta in caso di eventi (shooting, visite VIP, eventi corporate). Documentazione completa per ogni intervento — registro presenza personale, attrezzatura utilizzata, condizioni meteo, durata — archiviata in PDF e accessibile al Facility Manager.
Il risultato: shooting realizzato senza ritocchi e contratto triennale firmato
Lo shooting fotografico è stato realizzato nella finestra programmata, con condizioni meteo favorevoli. Il fotografo del progetto rebranding ha confermato al Facility Manager che le immagini non avrebbero richiesto post-produzione sulle vetrate — un risparmio non irrilevante in tempi e costi sul progetto creativo. Le foto della sede di Milano sono finite sul nuovo sito istituzionale aziendale e nei report annuali del 2026.
Il Facility Manager ha richiesto un contratto triennale per la manutenzione ordinaria delle vetrate, comprensivo anche degli interventi straordinari su chiamata e di un servizio di disostruzione delle gronde semestrale. La proprietà dell’immobile, vedendo la qualità dell’intervento, ci ha chiesto un preventivo separato per il lavaggio delle vetrate degli spazi comuni dell’edificio (atrio, ascensori panoramici, terrazza al sedicesimo piano).
Il valore del servizio, ci ha detto il Facility Manager nell’incontro di rinnovo, non è solo nel risultato visibile. È nella documentazione che riceve dopo ogni intervento, nel rispetto della pianificazione meteo e nel coordinamento col responsabile sicurezza dell’edificio — tre elementi che gli permettono di rispondere a qualsiasi richiesta di accountability senza dover rincorrere il fornitore.
Sopralluogo gratuito per la tua sede in zona Garibaldi
Sei Facility Manager, Office Manager o property manager di una sede direzionale in un edificio a vetrate continue in zona Garibaldi, Porta Nuova, Gae Aulenti, viale della Liberazione o Repubblica? Se hai bisogno di un fornitore con piattaforma aerea propria, personale formato per il lavoro in quota, gestione dei vincoli normativi e pianificazione meteo per gli eventi corporate, possiamo proporti un’alternativa.
Contattaci per un sopralluogo gratuito: lo facciamo direttamente in sede con il Facility Manager, valutiamo la facciata, gli accessi e i vincoli, e ti presentiamo un piano di intervento con cronoprogramma, attrezzatura e documentazione di sicurezza.