Polvere di lavorazione sui quadri e un cliente che chiedeva l’audit fornitori
Un capannone produttivo di circa 900 mq in zona Bovisa, sede di una piccola azienda manifatturiera, aveva un problema che era diventato anche commerciale. La polvere fine delle lavorazioni si depositava ovunque — su scaffalature, travi, quadri elettrici — e il pavimento in resina dell’area produttiva era carico di residui oleosi che lo rendevano opaco e, in alcuni punti, scivoloso. Il titolare ci ha contattato con un’urgenza precisa: un cliente importante aveva annunciato un audit dei fornitori, e lo stato degli ambienti rischiava di pesare sul giudizio.
In un capannone la pulizia non è una questione di immagine. La polvere sui quadri elettrici è un fattore di rischio per gli impianti, i residui sul pavimento sono un rischio per chi ci cammina e per i muletti, e un ambiente trascurato è il primo segnale che un auditor annota. Il titolare aveva provato con una ditta generalista, ma quella squadra arrivava con attrezzatura da ufficio e non aveva né le macchine né il metodo per un ambiente produttivo.
Il nodo era il pavimento in resina: una superficie tecnica che richiede prodotti neutri e macchine adeguate, perché un detergente sbagliato la opacizza o ne compromette l’aderenza. A questo si aggiungeva la gestione delle polveri in quota, sulle parti alte raggiungibili in sicurezza.
Due operatori in fermo impianto, lavasciuga sui 900 mq di resina
Dopo un sopralluogo tecnico che ha mappato le aree per criticità — reparto produttivo, magazzino, zone di transito, uffici interni — abbiamo costruito un piano che sfruttava il fermo impianto del sabato, così la produzione non si fermava in settimana. Operando come Divisione B2B di Bloom Cleaning, abbiamo portato in cantiere la strumentazione industriale adatta a una superficie di queste dimensioni.
Sul pavimento in resina abbiamo lavorato con lavasciuga industriale e detergente neutro, recuperando l’aderenza e l’aspetto senza aggredire la superficie. Le polveri sottili su scaffalature, travi e canaline sono state rimosse con aspiratori professionali dotati di filtri adeguati, evitando di risollevarle e disperderle. I quadri e le superfici sensibili sono stati trattati a secco con attenzione. Sulle parti alte raggiungibili in sicurezza siamo intervenuti con trabattello a norma, restando entro i limiti operativi che ci diamo, senza lavori su grandi altezze.
Tutto il personale era in DPI completi e formato secondo il D.Lgs 81/08, requisito non negoziabile per muoversi in un ambiente produttivo. Al titolare abbiamo consegnato un report dell’intervento con le aree trattate e le criticità rilevate, il tipo di documentazione che serve esattamente a soddisfare un audit. È lo stesso metodo che proponiamo nel nostro servizio di pulizia capannoni a Milano.
Audit superato e contratto di pulizia trimestrale
Il capannone si è presentato all’audit con pavimenti recuperati, scaffalature libere dalla polvere e quadri puliti. Il titolare ci ha riferito che lo stato degli ambienti è passato dall’essere un punto debole a un elemento a favore nel giudizio del cliente. Da quell’intervento è nato un contratto di pulizia programmata trimestrale, con la possibilità di interventi straordinari prima di visite o ispezioni.
Per l’azienda il valore non è solo nell’ambiente pulito: è nella tracciabilità. Avere un fornitore che documenta gli interventi e produce report utili agli audit ha semplificato la gestione della compliance verso i propri clienti, un tema che per le PMI manifatturiere pesa sempre di più nelle forniture.
Serviamo anche le zone limitrofe
Operiamo nei distretti produttivi del nord-ovest di Milano e nell’hinterland industriale. Oltre a Bovisa, seguiamo capannoni e aree produttive in zona Certosa, Quarto Oggiaro, Villapizzone, Stephenson, Novate Milanese e Bollate, con la stessa attenzione anche al trattamento dei pavimenti industriali, come a Sesto San Giovanni. Calibriamo macchine e frequenza sulla metratura e sul tipo di lavorazione.
Richiedi un sopralluogo gratuito
Hai un capannone o un’area produttiva a Bovisa o nel nord-ovest di Milano e la pulizia è diventata un tema anche verso i tuoi clienti e i loro audit? Contattaci per un sopralluogo gratuito. Mappiamo le aree per criticità, definiamo un piano compatibile con i tuoi fermi impianto e ti proponiamo un preventivo trasparente, per intervento singolo o canone programmato.
Domande frequenti
I pavimenti industriali in resina si puliscono con lavasciuga a spazzole adeguate e detergenti neutri, mai con prodotti aggressivi che opacizzano la superficie o ne compromettono l’aderenza. Su grandi metrature la lavasciuga è anche l’unico modo efficace per lavare e asciugare in tempo reale, così l’area torna subito agibile. Dove la resina è ammalorata lo segnaliamo nel report, perché va valutato un ripristino e non una semplice pulizia.
Sì. Per la pulizia profonda dei reparti produttivi sfruttiamo le finestre di fermo impianto — weekend, turni di chiusura, fasce notturne — così la produzione non si ferma. Le aree non produttive, come uffici interni e servizi, possono essere pulite anche in affiancamento, coordinandoci con il responsabile di stabilimento sui flussi di muletti e merce. Il piano si costruisce sui tuoi tempi, non sui nostri.
Sì. A ogni intervento lasciamo un report con le aree trattate, le attività svolte e le criticità rilevate. Tutto il personale è dipendente diretto, formato D.Lgs 81/08, con DURC sempre valido e assicurazione UnipolSai. Per le PMI manifatturiere questa tracciabilità è esattamente ciò che serve a soddisfare gli audit dei propri clienti e a tenere in ordine la documentazione di sicurezza.