Un open space appena ristrutturato e le scrivanie già in arrivo
Un’azienda ci ha chiamati per un ufficio nuovo in zona Porta Genova. Era un open space appena uscito dalla ristrutturazione, con il montaggio degli arredi e l’ingresso delle persone già in calendario. Gli operai avevano finito, i lavori erano stati consegnati e a colpo d’occhio l’ufficio sembrava pronto.
Bastava passare un dito su un davanzale per capire che non lo era. Un cantiere chiuso lascia sempre gli stessi residui, anche quando l’impresa edile ha lavorato bene. C’è la polvere di cartongesso su ogni superficie in piano, comprese quelle che non si guardano mai: il bordo alto degli infissi, le griglie del condizionatore, i binari delle porte scorrevoli. Poi schizzi di pittura e di stucco sul pavimento, gocce di silicone sui vetri, pellicole ed etichette ancora attaccate su maniglie, placche e sanitari. E nei bagni nuovi c’è il velo grigio lasciato dalle fughe sulle piastrelle, che con un lavaggio normale non va via: si sparge.
Il punto delicato era l’ordine dei lavori. Prima la pulizia, poi i montatori, poi le persone. Una pulizia di fine lavori fatta male si paga due volte: la polvere rimasta nelle griglie e nei binari continua a scendere per settimane e si posa sulle scrivanie nuove. E chi ci lavora pensa che sia la ditta delle pulizie ordinarie a non passare.
Impresa pulizie uffici a Porta Genova: prima la polvere, poi l’acqua
Al sopralluogo abbiamo girato l’ufficio con il referente dell’azienda e fatto la lista stanza per stanza. È anche il momento in cui si separa quello che è pulizia da quello che è ancora lavoro dell’impresa edile. Un graffio su un vetro o una fuga mancante non li sistema nessun detergente, ed è meglio dirlo quel giorno che dopo.
In un ufficio appena ristrutturato l’ordine dei passaggi è sempre lo stesso, e non si inverte. Si comincia dall’alto e a secco, con aspiratori professionali a filtro fine su controsoffitto, griglie, infissi, davanzali e battiscopa. Se bagni il pavimento prima di aver tolto la polvere che sta sopra, il cartongesso diventa una pasta chiara che poi rincorri per giorni.
Poi si tolgono i residui uno per uno. Silicone e pittura sui vetri vanno via con la lama, sempre su vetro bagnato, così non si riga. Le pellicole si staccano e la colla si riprende con il prodotto adatto alla superficie: su acciaio, plastica e legno non si usa lo stesso. Su piastrelle e sanitari passa un disincrostante per i residui di cemento, che si lascia agire e poi si risciacqua a fondo.
Il pavimento viene per ultimo. L’abbiamo lavato con la lavasciuga, che lava e raccoglie l’acqua nella stessa passata, così non restano aloni di acqua sporca ad asciugare. Dopo sono venuti vetri interni, porte, maniglie, placche e bagni.
Come Divisione B2B di Bloom Cleaning facciamo questo lavoro spesso, per aziende e studi che traslocano a Milano, e il metodo completo lo trovi nella pagina sulle pulizie post ristrutturazione e post cantiere. Prima di entrare ti lasciamo DURC e assicurazione, e il personale è formato secondo il D.Lgs 81/08: sono le carte che molte imprese edili e molti amministratori chiedono prima di far entrare una ditta esterna.
Arredi montati su un pavimento pulito, e un ripasso proposto dopo tre settimane
I montatori sono entrati in un ufficio già usabile. Le scrivanie sono state montate su un pavimento pulito e le prese a vista erano già libere da polvere e nastro adesivo, quindi nessuno ha dovuto rifare niente dopo.
Una cosa però l’abbiamo detta chiara al cliente, perché succede in tutti gli uffici appena ristrutturati: nelle prime settimane un po’ di polvere fine continua a scendere dalle griglie e dai controsoffitti, soprattutto quando si accende il condizionatore. Per questo abbiamo proposto un ripasso delle superfici alte dopo circa tre settimane. È un passaggio breve, e ti evita di pensare che il lavoro non sia stato fatto.
Insieme al ripasso abbiamo lasciato la proposta per le pulizie ordinarie, con i giorni e le fasce orarie decise sugli orari dell’ufficio. Chi apre una sede nuova di solito cerca la ditta delle pulizie proprio in quelle settimane. Se la cerca dopo la fine lavori, rischia di trovarsi due imprese diverse che si rimpallano la colpa della polvere.
Serviamo anche le zone limitrofe
Seguiamo uffici, studi e showroom in tutta la parte sud-ovest della città, dove molti capannoni e laboratori sono diventati uffici negli ultimi anni e le ristrutturazioni non si fermano mai. Oltre a Porta Genova lavoriamo in zona Tortona, via Savona, Solari, Darsena, Navigli e Sant’Agostino. Dopo la fine lavori possiamo prendere in carico anche le pulizie ordinarie degli uffici, con la stessa squadra che conosce già gli spazi.
Inizia con un sopralluogo gratuito
Stai per entrare in un ufficio appena ristrutturato a Porta Genova, in zona Tortona o sui Navigli? Contattaci per un sopralluogo gratuito: veniamo prima della consegna, facciamo con te la lista stanza per stanza e ti diciamo quanto serve per rendere l’ufficio pronto. Poi ti lasciamo il preventivo, con le date allineate a quelle dei montatori e le carte già pronte per l’impresa edile.